Nel disegnare la mia vita ho sempre seguito un progetto di impegno civile e sociale, ho impostato i miei studi per avere gli strumenti adatti ad una partecipazione attiva.
Migliorare la qualità della vita, far respirare la sua anima profonda, dare voce a coloro ai quali è stata silenziata, progettare il futuro che dovrebbe essere già qui ma che rimane solo nelle parole.
Non perché giovane, non perché donna ma perché io, in mezzo a tutti, in mezzo alla città, in mezzo a tanti voglio lavorare senza sosta per il bene comune, per costruire una città più giusta, più inclusiva e più dinamica, dove ogni cittadino possa realizzare i propri sogni.
Hai idee, segnalazioni, suggerimenti da inviarmi?
Scrivimi un messaggio, compilando il form
Restiamo in contatto
Iscriviti alla mia newsletter, ti invierò una mail in occasione degli aggiornamenti più importanti
Oggi in Consiglio Comunale ho presentato come prima firmataria e a nome del Gruppo del Partito Democratico una mozione per conferire la cittadinanza onoraria della Città di Genova a Franca Viola.
Nel 1965, in un’Italia in cui esisteva ancora il cosiddetto matrimonio riparatore, Franca Viola ebbe il coraggio di dire no al suo aggressore. Un gesto semplice solo in apparenza, che ha segnato una svolta profonda nella coscienza civile del Paese e ha contribuito, negli anni, all'abolizione di una norma ingiusta e al riconoscimento della violenza sessuale come reato contro la persona.
Quella storia parla con forza anche al presente. In queste settimane è in corso un acceso dibattito sulla proposta di legge che mirava a introdurre in modo esplicito il principio del consenso nei reati di violenza sessuale. Un confronto che non è solo giuridico, ma culturale: riguarda il modo in cui uno Stato sceglie di tutelare le vittime e di riconoscere la loro parola. Una proposta che avrebbe rappresentato un passo di civiltà, in linea con molte legislazioni europee e con la Convenzione di Istanbul. Il cambio di impostazione voluto dalla destra al governo, con la riscrittura del testo e l’eliminazione del riferimento esplicito al consenso, solleva interrogativi profondi e preoccupanti.
Con questa mozione abbiamo chiesto che Genova riconosca ufficialmente il valore storico e simbolico di quella scelta, e che la testimonianza di Franca Viola diventi anche uno strumento educativo, soprattutto per le nuove generazioni, per promuovere il rispetto, la libertà personale e il contrasto a ogni forma di violenza di genere.
👉 La cittadinanza onoraria non è solo un riconoscimento: è un messaggio chiaro sui valori che vogliamo affermare come comunità. ... Leggi di piùLeggi meno
0 CommentiComment on Facebook
🛑 Basta confusione sul "Moving Walkway": Genova merita risposte!
Ieri in Consiglio Comunale ho voluto fare chiarezza su una vicenda che ha dell’incredibile: il definanziamento del tapis roulant (Moving Walkway) che dovrebbe collegare l’Aeroporto alla nuova stazione ferroviaria di Erzelli.
Dobbiamo rimettere in fila i fatti, perché le dichiarazioni del Viceministro Rixi hanno creato solo caos:
👉 Aprile 2024: viene sottoscritto l’accordo tra i vari enti per promuovere l’opera.
👉 Aprile 2025: il progetto passa da un’ipotesi di 27 milioni a 40 milioni di euro. Un aumento fisiologico per un’opera di questa portata.
👉 Dicembre 2025: in Prefettura si ribadisce l’importanza dell’opera, nonostante i costi aggiornati.
❌ 3 febbraio 2026: improvvisamente, Rixi dichiara che l’opera costa troppo e non verrà più finanziata, sciogliendo persino il tavolo di coordinamento.
Cosa significa tutto questo? Significa che non c’è mai stata la reale volontà di tutelare gli interessi dei genovesi. Non solo il Ministero dei Trasporti non ha inviato comunicazioni ufficiali, ma ha agito per smantellare quanto costruito finora.
Come Partito Democratico, insieme alle altre forze di minoranza, abbiamo presentato un ordine del giorno per impegnare la Giunta a pretendere chiarezza dal Ministero.
Vogliamo sapere cosa si vuole costruire e come si intende collegare Aeroporto, Autorità Portuale e la stazione RFI degli Erzelli. Genova non può permettersi di perdere un pezzo fondamentale della sua infrastruttura per i "capricci" del centrodestra. ... Leggi di piùLeggi meno
0 CommentiComment on Facebook
Oggi in Consiglio comunale ho presentato un’interrogazione sul futuro di Ponte Parodi, un’area strategica nel rapporto tra porto e città.
Ho sottolineato con chiarezza che siamo davanti a uno snodo urbanistico cruciale per Genova, che richiede trasparenza, visione e coinvolgimento. Quando si parla di porto e città, infatti, non si parla di due mondi separati, ma di un dialogo che deve essere continuo e orientato all’interesse pubblico. Un dialogo che riguarda lo sviluppo economico, ma anche la qualità dello spazio urbano, l’accessibilità e il rapporto dei cittadini con il mare e con il lavoro portuale.
Le scelte sul fronte a mare non possono essere prese senza un confronto vero con il Consiglio comunale e con la città: Ponte Parodi è una cerniera tra porto e spazio urbano, e il suo futuro riguarda tutte e tutti.
Il Vice Sindaco Terrile, rispondendo all’interrogazione, ha spiegato che oggi ci sono le condizioni per comprendere l’esito di un’operazione diventata complessa e che nei prossimi giorni sono previsti incontri. Ha inoltre chiarito che, una volta acquisite le informazioni definitive dall’autorità portuale, sarà necessario convocare una commissione per discutere quale sarà il contenuto e il futuro di quella parte di città.
Partito Democratico Genova ... Leggi di piùLeggi meno
0 CommentiComment on Facebook