Nel disegnare la mia vita ho sempre seguito un progetto di impegno civile e sociale, ho impostato i miei studi per avere gli strumenti adatti ad una partecipazione attiva.
Migliorare la qualità della vita, far respirare la sua anima profonda, dare voce a coloro ai quali è stata silenziata, progettare il futuro che dovrebbe essere già qui ma che rimane solo nelle parole.
Non perché giovane, non perché donna ma perché io, in mezzo a tutti, in mezzo alla città, in mezzo a tanti voglio lavorare senza sosta per il bene comune, per costruire una città più giusta, più inclusiva e più dinamica, dove ogni cittadino possa realizzare i propri sogni.
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Oggi in Consiglio comunale ho presentato un’interrogazione sul futuro di Ponte Parodi, un’area strategica nel rapporto tra porto e città.
Ho sottolineato con chiarezza che siamo davanti a uno snodo urbanistico cruciale per Genova, che richiede trasparenza, visione e coinvolgimento. Quando si parla di porto e città, infatti, non si parla di due mondi separati, ma di un dialogo che deve essere continuo e orientato all’interesse pubblico. Un dialogo che riguarda lo sviluppo economico, ma anche la qualità dello spazio urbano, l’accessibilità e il rapporto dei cittadini con il mare e con il lavoro portuale.
Le scelte sul fronte a mare non possono essere prese senza un confronto vero con il Consiglio comunale e con la città: Ponte Parodi è una cerniera tra porto e spazio urbano, e il suo futuro riguarda tutte e tutti.
Il Vice Sindaco Terrile, rispondendo all’interrogazione, ha spiegato che oggi ci sono le condizioni per comprendere l’esito di un’operazione diventata complessa e che nei prossimi giorni sono previsti incontri. Ha inoltre chiarito che, una volta acquisite le informazioni definitive dall’autorità portuale, sarà necessario convocare una commissione per discutere quale sarà il contenuto e il futuro di quella parte di città.
Partito Democratico Genova ... Leggi di piùLeggi meno
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Oggi ho partecipato alla commemorazione della Battaglia di Nikolajewka in rappresentanza della Sindaca Silvia Salis e del Comune di Genova - Genoa Municipality
Ricordare Nikolajewka significa rendere omaggio agli Alpini e a tutte le vittime della guerra, ma anche interrogare il presente. In un tempo in cui, anche oggi, i conflitti tornano a riaccendersi in diverse parti del mondo, la memoria assume un valore ancora più forte e necessario.
La memoria di quella tragedia deve parlare in modo particolare alle giovani generazioni: non come celebrazione del conflitto, ma come consapevolezza del suo costo umano, affinché il sacrificio di allora diventi un messaggio attuale di pace, di responsabilità collettiva e di rifiuto della violenza e dell’indifferenza.
Attraverso il lavoro dell’Associazione Nazionale Alpini, si rinnovano valori di solidarietà, aiuto reciproco e servizio alla comunità che trovano senso solo nella costruzione di un futuro fondato sul rispetto e sulla pace. ... Leggi di piùLeggi meno
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L’ascensore di Quezzi è un’infrastruttura essenziale per la mobilità quotidiana di un quartiere con forti dislivelli e con una popolazione in cui non mancano persone anziane e fragili, ed è fermo da giugno a causa di interventi di manutenzione straordinaria. 🚧
Per questo ho presentato un’interrogazione in Consiglio comunale: perché una città che vuole ridurre le disuguaglianze non può permettersi di lasciare isolati interi pezzi di territorio per mesi.
Ho chiesto quindi all’assessore chiarimenti puntuali sullo stato di avanzamento dei lavori e i tempi per la riattivazione.
👉 Dalla risposta è arrivata l’indicazione di una quasi certa riapertura a febbraio, spiegando che questi mesi di difficoltà affrontati da chi vive a Quezzi, sono stati determinati anche dalla necessità di sostituire il fornitore addetto alle manutenzioni.
Continuare a sollecitare attenzione su questi temi è un mio dovere: la Bassa Valbisagno merita servizi funzionanti, risposte chiare e interventi tempestivi. Anche quando questo significa essere esigenti, sempre nell’interesse dei cittadini e del territorio.
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Ascensore di Quezzi, la riapertura fissata per febbraio
www.lavocedigenova.it
Dopo mesi di stop e gravi disagi per gli anziani, l'Assessore Robotti annuncia il cambio della ditta incaricata e denuncia i debiti lasciati dalla precedente amministrazione0 CommentiComment on Facebook